Non pretendo di capirti al volo ma prometto di impegnarmi per riuscirci.
Questo è l’atteggiamento su cui si dovrebbe fondare l’atto dell’ascoltare, molto spesso l’aspetto del comunicare meno sviluppato.
L’ascoltatore consapevole possiede la capacità – e, di conseguenza, la responsabilità – di aiutare il proprio interlocutore ad esprimersi al meglio.
Prima di reagire o rispondere a quanto ci è stato detto è opportuno prendersi un momento per provare a riassumere, con la massima onestà, ciò che si è realmente compreso.
Nel caso in cui l’altra persona ci dia la sua approvazione la conversazione può proseguire; in caso contrario è necessario soffermarsi ancora un attimo sul punto, integrando le modifiche proposte da chi abbiamo di fronte.
Ed ecco raggiunti i tre obiettivi chiave dell’ascolto:
- la dimostrazione di un tentativo genuino,
- la sicurezza di non aver frainteso e
- l’auto-comprensione di chi sta cercando di esprimersi.

